lunedì, 27 agosto 2007
eccomi a rimirare il tepore della mia casa
le luci accese e sullo sfondo una luna scarlatta..
il mio cuore si stringe attorno alle immagini
che i miei occhi hanno assorbito.
il mio viaggio è terminato.
uno più lungo e periglioso mi attende..
io sono quì.
venerdì, 06 aprile 2007
UNA FIGURA IMPONENTE SI ADAGIA EPPURE GLI OCCHI COLSERO UN PASSEROTTO, COME PUO' ORA L'OCCHIO SCORGERE, E GIA' CHE NEL SUO VIAGGIO QUEL PASSEROTTO PER MOLTO TEMPO LO SI RICORDA USIGNOLO, E' NEL SUO ULTIMO RESPIRO LA SUA VOLONTA',
FRA I DECORI SCARNI D'ESEQUIA MORTALE
SEBBENE DISADORNA DI MAGNIFICENTE SPOGLIA.
LA NUDITA' CADUCA DELLA VITA,
DELL'UOMO, PUR FIERO DEI SUOI GESTI,
A PRENDERE PER MANO IL SUO DESTINO..
RECATOSI AL TRAMONTO SUL RAMO PIU' LONTANO,
VERSO LA NOTTE,
ASPETTANDO L'ULTIMO SOFFIO DI VENTO,
SICURO E SERENO...E FORTE.
TRA LE SOTTILI LINEE DI PONENTE,
FRA IL ROSSO DEL FUOCO E IL BLU DELL'IMMENSO,
QUESTA FIGURA ENORME ED IMPONENTE?
NEL VENTO AL TRAMONTO,
E' STATO FALCO, AQUILA E RONDONE
E ANCORA COLIBRI', PETTIROSSO, GAZZA ED AIRONE..
A CANTAR SEMPRE AMORE E ANCOR GIOVIALE EBBREZZA,
A TESSERE LE TRAME DEL SUO SICURO NIDO,
NEL QUALE CUSTODIRE DELLA SUA VITA IL FULCRO.
FERMA E FIERA..
..VOLER PORTAR CON SE, OLTRE QUEST'ULTIMO TRAMONTO,
LA GIOIA PACIFICA DELLA SUA CANZONE..
..BUON VIAGGIO PASSEROTTO,
POSSIAMO VEDERTI DA QUI'
GIGANTEGGIARE NELL'IMMENSITA'.
A NONNO BASTIANO
CON AMORE
CRISTIANO
martedì, 06 marzo 2007
Sono in viaggio... le carrozze del mio treno sobbalzano e stridono rumorosamente. Non mi è consentito il riposo..la mente è attiva..i nervi si tendono. Non c'è tempo per guardare fuori perchè un altro viaggio avviene dentro me. Diretto verso una meta ben precisa attendo.. di poter scendere dal treno e respirare l'aria nuova, del mio nuovo mondo.
giovedì, 25 gennaio 2007
mcWolf
Così come un delfino, entrando nell'acqua con un tuffo,
fino a scorrere fluida nel blu profondo,
vorrei entrassi nella veste più bella..
la più soave e preziosa di tutte le stoffe,
cosicchè tu vestissi della sola tua perfezione.
Vorrò ammirare la tua anima trasparire
dalla sola via degli occhi,
lasciando all'incanto della mia
le tue bellissime forme femminili...
Finchè risalendo adorna di naturale meraviglia
salterai fuori dal blu consegnandoti all'immenso..
sicura tra le mie braccia di estasiato Nettuno!
mercoledì, 03 gennaio 2007
...Come augurare felicità a chi non l'ha!?
...come dire ad un lupo chiuso in una gabbia
"ti auguro un capriolo,caro lupo",
..in un mondo dove una vita in più è un boccone in meno
nello stomaco e la vista di un bambino può trasformarsi
in scintilla di iniziale perversione...
dove la tecnologia mostra l'aspetto più nero della
più radicata barbarie! la pena di morte!
...e il terrore, il terrorismo?
il non rispetto della natura...
bucare l'ozono pur di stare al passo..
in un mondo dove la parola handicappato
è usata per insulto!
dove la diversità è falsa cortesia..magari paura!
Nel mondo in cui dovranno venire alla luce nostri figli
sembra non esserci spazio per la felicità!
Oppure c'è, sotto mentite spoglie!
L'augurare un anno migliore mi sembra inutile,
mi sembra meschino!
Io ci credo comunque!
Una Madre che ci parla c'è ancora,
questo mi fa ben sperare!
Anzi, sono tranquillo...ma tutti gli altri dove vanno?
Dove stanno andando!?
La felicità è camminare su un prato verde,
fintanto che l'abbiamo,
la felicità è sentirsi fratelli!
fintanto che lo siamo!
verso un unico destino...anche se siamo in pochi!
Buon 2007 a tutti comunque!
giovedì, 28 dicembre 2006
ADDIO PIPPIE, PICCOLA STELLA SENZA CIELO. TI RESTITUISCO ALLE TENEBRE. CI RIVEDREMO ANCORA? SARO' CON TE, IN OGNI TUO BATTITO!
domenica, 24 dicembre 2006
...La mattina spuntano gli alberi
di verde speranza, perforando coltri di nebbia,
il sole rischiara scenari pungenti e
il pettirosso amico osserva da vicino,
sembra voler comunicare...
il serpentone di auto inizia a snodarsi,
a scaldarsi, sfregandosi sull'asfalto..
a ognuno il suo compito, a ognuno il suo!
mentre il sole si solleva,
ora sembra voler mordere un cielo troppo freddo,
benchè privo di denti, privo d'ogni forza.
Il buio e il gelo riavvolgono ogni cosa,
in fretta e furia, imponendo il loro regime
e la notte scende giù presto, sulle nostre teste...
non che mi dispiaccia..
ho il naso freddo, le mani ancor di più...
continuo a guardare imperterrito il cielo,
non ch'io chieda molto...
..vieni a vivere con me...
venerdì, 24 novembre 2006
....e ggià la Commaraccia secca de Strada Giulia arza er rampino.
domenica, 19 novembre 2006
FALSIFICATE - ESTRAETE - DITEMI CHE E' VERO
martedì, 14 novembre 2006
...e voltarsi a guardare
tutto ciò che alla fine di un viaggio
ci si lascia alle spalle.
Potrebbe piovere sulle tracce lasciate
e cancellarle in poco tempo.
Ma le tracce di passi pesanti,
quelle non può cancellarle nessuno
tanto più se ti accorgi che il bagaglio
andava aumentando passo dopo passo.
si spalancano porte di nuovi traguardi
e gli occhi ricominciano ad assorbire,
sebbene pieni di polvere,
hanno volontà di vedere ancora,
fino sotto quale arcobaleno
è riuscito a spingerci ancora il cuore.
sotto quale nuova veste lo spirito
è chiamato ad agire, ad essere.
Tra il fumo, penetrato da un sole
splendido di fine ottobre,
aleggiano note di novità,
di esperimento...
canti di curiosità e di dolore,
febbri essudate e febbri in arrivo.
Attraverso uno squarcio di universo
incendiato di pomeriggio d'autunno,
una anziana donna trascina spesa e carcassa
verso un incerto futuro...
mcWolf assonnato stringe forte il manico
della sua vecchia acustica..
la vecchia signora viaggia verso qualcosa,
egli la segue con lo sguardo
e sente che nel suo canto si racchiudono
tanti destini e il tempo è un dardo impazzito,
scoccato ad ora certa e di certa volontà,
ma senza un fisso bersaglio e che forse non giungerà
a colpire, ne di lì a poco, ne mai.
Siamo semplici...tutti...chi rassegnato chi indignato,
chi attivo chi crudele, chi triste e chi felice,
chi ricco, chi povero...natura morta di una tela,
che ancora non reca una firma d'autore!
venerdì, 13 ottobre 2006
Ma chi è inviso al popolo come un lupo ai cani: è lo spirito libero, il nemico dei vincoli, il non - adorante, colui che dimora nei boschi. F. W. Nietzsche
martedì, 26 settembre 2006
A self-fulfilling prophecy of endless possibility The fences that you cannot climb It gets you down There's no spark It gets you down Like cows in the city, they never looked so pretty It gets you down You're playing a part 
You roll in reams across the street
In algebra, in algebra
The sentences that do not rhyme
In all that you can ever change
The one you're looking for
It gets you down
No light in the dark
It gets you down
You traveled far
What have you found
That there's no time
There's no time
To analyse
To think things through
To make sense
By power carts and blackouts
Sleeping like babies
It gets you down
You're just playing a part
You're just playing a part
Playing a part
And there's no time
There's no time
To analyse
Analyse
Analyse
lunedì, 18 settembre 2006
L'amore non lo canto, è un canto di per se. Ci sono le premesse di un mese, per poter parlare per un altro ancora.. Giovanni Lindo Ferretti ha incantato Alatri, ovviamente dopo di noi...abbiamo dato "From the cities" al mondo e poi "Karma" e la preferita di Baffo, che si diverte a storpiare la mia immagine, "Fault". Poi un passaggio per Francesco Guccini, un omaggio alla sua poesia, "La canzone delle colombe e del fiore"... La vita scorre, il tempo, il nemico di sempre, anticipa gli affanni ed è sempre li, in anticipo a schernire la mia proverbiale lentezza, per chi non lo sapesse la tartaruga è uno dei miei animali totemici. I fendenti dei fulmini che solcano l'orizzonte e non solo, preparano ad un inverno del quale già riesco a gustare la rigidità. Odor di camino, vola presto alle mie narici, porta del buon vino e due o tre amici. il rimbombo di cuori lontani, di affetto vicini, tangibili, che non dimentico, che so che son là. un bacio sul cuore, a chi ama e lascia che l'amore si canti da se. a presto...un indaffaratissimo lupo. 
martedì, 01 agosto 2006
ero seduto davanti al pc - Vucinic alla Roma - ...mia madre scende di corsa dalle scale chiamandomi a gran voce ...a volte la poesia della natura ci sorprende e ci lascia senza fiato, ...Per questi momenti, credo, valga veramente la pena vivere!
occhio vitreo, musica a palla - Tom Yorke the Eraser -
posacenere stracolmo di cicche - sponsor Corvo di Salaparuta -
la giornata quasi arrivata alla fine - ore 20,30 circa -
pensavo francamente a tutt'altro - troppo ampio -
e spalancando la finestra della mia stanza!
"Cristià, guarda! guarda che luce che c'è...e sono le otto e mezza!"
e la poesia racchiusa nel cuore di chi, certe cose belle sa coglierle
e me le ha insegnate e desidera condividerle con me!
martedì, 25 luglio 2006
Lo sciamano aveva terminato le scorte di corteccia d'acero... 
Era nervoso, non avrebbe potuto dire nulla di sconvolgente e la festa
di mezza estate era prossima!
Udì un tonfo...
sbirciando fuori vide dei bambini che rincorrevano un cane e facevano un fracasso enorme...
...."fanculo sti cazzo di bambini, fanculo gli spiriti, fanculo sto villaggio del cazzo, oggi me ne vado!"
.....prese le sue cose e in fretta e furia si diresse verso il fiume...
" hey...dove vai vecchio?", udì chiamare...e senza neanche voltarsi rispose borbottando " 'cazzi miei!"
martedì, 18 luglio 2006
17 LUGLIO 2006 DEPECHE MODE TOURIN' THE ANGEL ROMA ...fantastico, semplicemente
mercoledì, 12 luglio 2006
E giammai ci arrendemmo,
alla violenza di giorni sopiti
dall'incedere lento di afa e guai..
resistere è lenire
quandanche sopravvivessimo
o bene sperassimo..
e guardarsi negli occhi,
mordendo la vita
e il buon amore, il buon amore..
ieri, di notte fonda
ho incontrato un amico
con un contrabasso in macchina
e del vino fresco e ghiaccio..
sulle sue note
ho guardato le luci della tua finestra,
guadagnando la riva a bracciate lente..
dal lago di vino sono uscito all'alba,
dopo averti cullato tutta la notte
e ti ho dedicato il più dolce
dei baci della buonanotte!
mercoledì, 21 giugno 2006
Notte,
immobile e sincera
confondi la linea del monte
ed esali, appena fresco respiro.
Stormi di lucciole erranti,
tra gli alberi e il mondo blu
e dall'oscurità falene incantate
che s'infrangono testarde
qua e la,ai lampioni.
Di brezza leggera, lontana dal mare
e d'odore di terra, scottata dal sole.
Notte, immobile e lasciva,
permeata dei miei passi
goffi e pesanti e del fumo,
che fuoriesce dalle mie narici
e si perde nel tepore dei tuoi muri
e nei vicoli del tuo vento leggero.
Notte sopita,
di rumore di piccioni tra i tetti
e di gatti in amore,
e di macchie di luna frà nuvole chiare,
di una stella cadente stanca di brillare
e del terzo rintocco di campane lontane.
Oh notte, d'odor di albicocca
e di campi di grano che già volgono a pane,
tu, rinfreschi il pensiero
e lenisci il dolore,
tu che porti consiglio e rinfranchi il cuore,
accompagnami all'uscio,
salutami o notte
e cullami, cullami forte.
Cullami notte e chiudi i miei occhi,
lasciami sogno accanto,
e la certezza di un amore.
Domani, ancora verrai cara notte,
e danzeremo insieme, come sempre.
martedì, 06 giugno 2006
Eccoti quì,
a cingermi con le tue vesti ammuffite e nere,
di millenni di razzìe e scorribande,
eccoti,
ad intimorirmi stringendo forte il mio polso
e a mostrar spavalda la tua falce affilata,
eccoti,
mietitrice di dolore,
accompagnatrice sfrontata di avventure senza ritorno,
narratrice del nulla...eccoti!
Quante volte ci siamo incontrati in trentaquattro anni!
Ti avvicinasti quando ero ancora in fasce,
poco prima avevi avuto un mio fratello...
la cura dei miei genitori ti scacciò!
Poi su quella strada, sulle dolomiti nel 1991,
ti avvicinasti, tanto vicino e mi lasciasti intatto,
sul sedile della mia vecchia Polo,
ad ascoltare Joshua Tree!
Sarebbe stata ingordigia la tua,
proprio lì, dove pochi anni prima il tuo raccolto fu copioso!
Poi ancora quel pomeriggio..
la mia moto un ammasso di lamiere
e tu a ghignare sulla recinzione di quel campo di calcetto,
giacchè eri passata mi ronzasti attorno cinicamente
ancora per un paio di giorni.
Ma attorno a me hai fatto largo abbastanza! e lo sai!
Sappi che non ti temo,
mai ti ho temuto...per davvero!
Nello stesso modo in cui ho creduto,
che non sarai tu a venirmi a prendere,
semmai mi accompagnerai!
Ma ora mi stai soffocando,
sento che la stai spuntando...
da sabato mi tieni stretto a te e non mi molli!
Non credi di dover rimandare anche stavolta?
Mi sembra quantomeno scomoda la tua presenza...
...per una stupida cagarella!
sabato, 03 giugno 2006
Gioca bambino, rivolto a ponente
verso scìe di un aereo che va incontro al niente,
dietro nuvole rosa di una stanca giornata
che volgeva all'estate d'enfasi incatata.
Gioca felice, bambino assai ignaro
del tuo magico dono, fuggevole e raro,
dietro il monte lontano che affonda nel blu
le speranze di un giorno che non torna più.
Sulla pelle sembrava posarsi il calore
di stagione illusoria del regno del sole,
di giornate infinite sulle spiagge del mare
di serate chiassose e d'odore di sale.
E nell'acqua, l'acqua, l'acqua infinita
da esplorar di nascosto, tanto nonna è rimbambita,
e non è quella a casa del sabato sera,
orsù, parti adesso che si toglie la dentiera.
Ma un gran vento dal nord sta per arrivare,
con un colpo improvviso il sole scompare,
ora grandine freddo fulmini e tuoni
dentro casa di corsa, cattivi e buoni.
Quella scìa dell'aereo non si vede più
dietro un vetro appannato il gelo e tu,
Guardi fuori nel buio e l'estate scompare
mentre immagini il lupo che sta per tornare.
Vai a nanna bambino, vai a pregare
perchè il gelo e tornato con il lupo a razziare.
lunedì, 22 maggio 2006
ave o dea, 
ricurva sulle tue rotondità,
effondi passione ardita
affacciata sul lago della vanità.
Sono io,o beltà
dal ricovero di muschio e larice
da sempre ti osservo,
dall'ombra del fitto di ortiche
l'occhio mio ti segue.
Brezza e floreale scìa giunse
alle attente mie narici,
allorquando serena
giocasti ad epurare nell'acque
le tue silvestri chiome
e splendore,
come dalle carni tue rosate
lasciasti affiorare il miele
de' tuoi armoniosi seni..
oh, capogiri e turbamenti!
l'anima mia scossa
e il cuore in tumulto.
oh,rarità universale,
di verdi piante e di fiori ricoperta,
giammai incrociasti il mio sguardo,
nei gioni del sole rovente
e nelle notti,
folgorate d'astri e di gelo.
Bramoso il destino,
ci rende ora centro
di medesimo tragitto d'occhi
e dalla sponda opposta del tuo lago,
la mia orrenda immagine ti giunge.
La mano sinistra tesa verso me,
l'altra sul cuore..
(se sapessi che voglio mangiarti...!)
venerdì, 28 aprile 2006
..Un giorno il mare chiese al cielo di donargli le stelle.. 
..il cielo restò muto per molto tempo e il mare stanco si addormentò..
.."eccoti le stelle", sussurrò improvvisamente nella notte il cielo,
ma il mare non si svegliò e continuò a sognare!
.."Riposa Mare, la notte le mie stelle saranno tue"
sabato, 22 aprile 2006
Sonetto n.60
Godano translates Shakespeare 
Come incalzano le onde verso il litorale
così gli istanti nostri si affrettano alla fine
mutando ognuno il posto
con il predecessore
in affannosa corsa senza tregua.
Uno arriva, l'altro si dilegua. Già!
Quando una nuova vita affacciatasi alla luce
con pena alla sua maturità giunge
insidiose eclissi
ne oscurano la gloria
e il tempo incide il dono che le diede.
Imbruttisce il dono che le diede. Già!
Tempo, che il fior di giovinezza altèro travolge
e scava rughe in fronte alla bellezza,
si nutre delle cose del creato
e nulla è risparmiato
ovunque dove passa la sua falce.
Ovunque dove passa la sua falce. Già!
Ma i miei versi resisteranno alla futura età
per dire il tuo valore contro il suo potere.
venerdì, 21 aprile 2006
Mio nonno materno, malsopportava un uomo del mio paese. Questo fatto risultava assai strano, poichè mia madre da quando ho avuto la capacità di iniziare a capire me lo ha sempre descritto come una persona immensamente buona e umile, tanto da farmi sembrare di averlo conosciuto sebbene sia morto prima della mia nascita. Sulla vicenda del tizio a lui antipatico, tempo fa chiesi a mamma. Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, un'intera palazzina venne completamente rasa al suolo. Mio nonno insieme ad altre persone accorse sul posto per scavare nel tentativo di salvare qualche vita umana, giacchè risultava che tra i cumuli delle macerie fosse sepolta un'intera famiglia, chiamando ad intervenire il signor X, tra l'altro suo quasi nipote. Dal racconto sembra che la famiglia deceduta sotto il bombardamento fosse benestante (ma soprattutto per bene, precisando che non era soltanto il "benestante" l'aggettivo col quale nonno la descrisse). Poco dopo l'intervento sul posto e mentre si procedeva a rinvenire i primi cadaveri, il signor X veniva visto allontanarsi con un sacchetto di pelle, lamentando un malore. Si seppe che dopo poco tempo, la fortuna si trasferì miracolosamente sulla persona X, che iniziò a condurre un tipo di vita insolita, rispetto a quelli che erano i canoni del tempo e soprattutto dei tempi, bui economicamente e nei quali era difficile anche sfamarsi. Il vile gesto colpì mio nonno e lo portò a trarre le sue conclusioni, forti da essere conosciute da me, oggi. Ieri sono andato dal dottore e per la quinta volta ho incontrato il signor X, ormai vecchietto e acciaccato. Ho letto nei suoi occhi la paura, la preoccupazione ed essendo io l'ultimo in fila e lui il penultimo, non ho potuto fare a meno di ascoltare le sue lamentele, frutto palese di una forma di ipocondrìa lacerante. Poi l'ho visto uscire, aprire un ombrello sotto un cielo rischiarato, non un cenno ad un saluto, solo un uomo distrutto dalla paura di morire, un uomo che sta pagando il suo conto col destino, condannato per un gesto vile, pagato con una ricompensa perfetta.
venerdì, 14 aprile 2006
L'importante è viaggiare. E' non lasciare mai la mente a ristagnare. Il pensiero si sposta, dalle strade delle città alle antenne sui tetti, entra nelle case, vede le facce di gente che vive, che muore, che soffre, attraversa l'oceano e si posa nei lontani deserti dell'Asia centrale, incontra un pastore, ne scorge i tratti somatici, ne sente i pensieri.Poi si tuffa nel mare, nel cuore di un piccolo organismo degli abissi, percepisce la luce leggera che arriva dalla superficie e poi risale per scorrere nella poca e preziosa linfa di un albero di Yucca nel deserto dell'Arizona. Risale infine, supera l'atmosfera, si perde nel cosmo, tocca la stella più lontana e poi rientra..Ciociaria, Alatri, Venerdì Santo. Rievocazione storica della via crucis. Gesù, il suo volto, la sua offerenza. Sono chiuso in casa e ascolto della pessima musica Techno. Penso, Egli viaggiava con la mente? dove riusciva ad arrivare senza Focus che gli mostrasse una foto di Marte, senza scaricare un bel filmato sulla vita negli abissi, senza Discovery channel e gli anticipi di campionato. Io soffro, l'uomo ha crocefisso una mente infinita, un cuore immenso. Mi chiedo se serva a qualcosa essere buoni e amare il prossimo, credo di si. Credo nella resurrezione della carne..credo di si. con la tristezza di ogni venerdì santo, di ogni anno.Buona Pasqua. mcWolf
giovedì, 06 aprile 2006
E si va avanti,
chiudiamo gli occhi
perchè ci manca il respiro,
Dio resta a guardare
e la giustizia è morta..
ma c'è un'altro Angelo nei cieli,
anche se il nostro cuore è avvizzito.
La primavera esplode
e sembra già sconfinare nell'estate,
e i campi sono rigonfi di erbe..
mentre la notte ci avvolge
e mantiene macchie di bianco
sui monti in lontananza..
I calli sulle mani danno dolore,
e i tendini sembrano tirarsi a morte.
oggi ho visto una rondine.
Alla sera arrivo a casa di Faith,
e Billy mi accoglie con guaiti di gioia,
versi che ho sentito solo da lui..
e sono tutti per me...
lo so, è l'amore...
la sua coda si muove ad elica..
questo mi conforta,
il mio cuore si sgonfia
e per un attimo si riposa.
lunedì, 20 marzo 2006
Il lupo tornava da un lungo viaggio, Mentre il mondo racconta le sue storie, Cinque anni, Cinque anni, 
tra le nevi Trans-europee
e il gelido vento del baltico..
Le sue fauci serrate,
solcate appena da piccole bave
di rabbia latente e notti insonni..
Il suo cuore s'accese..
incrociando un giorno uno sguardo,
che si tramutò poi in abbraccio,
poi ancora in amore,
fino all'eternità..
il lupo e la gazza si stringono,
vicendevolmente in un unico destino..
per cui lui la osserva e le dona il cuore..
Cinque anni,
perchè lei vola splendida nel suo cielo..
per cui uno sfondo di immensa Luna
benedice il loro amore.
venerdì, 17 marzo 2006
Aveva disimparato a camminare.. mcWolf
Una volta, fino ad un certo punto della sua vita lo aveva fatto..
Andare in giro ad annusare il mondo,
a spalancare gli occhi e assorbire, luce.
La notte, peccaminosa e tentatrice, poi,
lo aveva inghiottito...
lo umidificava e gli donava respiri,
concreti ma sempre corti, cortissimi,
appena sufficienti e difficili da smezzare col sonno..
con i respiri corti le tempie pulsano d'autoimplosione
e lo stomaco brucia nel solo scopo di far male..
una notte allora, rincasando, si lasciò trasportare..
fu lunga la deviazione dal percorso solito, e andò..
..a cercare respiri più lunghi e fotogrammi insoliti.
La mente resuscita e disalienandosi rientra nel corpo.
Un gruppo di cani in silente scorribanda seguì la sua scìa,
uno ululò e poi scodinzolò, l'altro si avvicinò fiducioso
a mordicchiare le dita, cercando un giocoso e affettuoso scontro,
giacchè il suo cammino era stato incrociato più volte.
La luna, dietro piccole nuvole inchiodò la notte e la rese immobile..
gli alberi parlarono dei fiori, che sarebbero sbocciati di li a poco..
Le stelle, sincere, resero fluido il paesaggio,
abbracciando in tentativi intermittenti ogni cosa..
Poi il sonno, gentile e spensierato sopraggiunse.
Qualunque fato è ben accetto, se si va a dormire con serenità..
Salutò i cani all'uscio, un bacio al loro destino e uno verso il cielo,
Madre Terra la notte ci accoglie e ci culla,
più di quanto non lo faccia di giorno,
a volte è veramente piacevole.
martedì, 14 marzo 2006
Infinita' Vieni qui, vicino a me La mia emozione e' un brivido La cosa piu' speciale Che non mi fa dormire Rimani cosi' "Rimani cosi' Rimani cosi' "Rimani cosi' ..questa canzone.Per il tuo compleanno. ..dovrebbe essere qualcosa di significativo.. ..lo sai, veglio sempre su di te.. Auguri Icca 
e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera
in calde cavita'
e non lo sperdero'
ma prenditi un mio battito
e mischialo coi tuoi
che mi potessi offrire:
un lampo di infinita'.
e non mi fa vegliare:
ora e' per sempre ora
nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
nei sogni che fai
non ti vorro' ridestare"
venerdì, 10 marzo 2006
Così appare Alatri dai monti intorno. Ed è con questa luce violetta credo la possa vedere l'occhio di un Lupo. un ristagno di gente, fervente, arroccata su mura millenarie e nemiche. Oggi leggevo un articolo su un quotidiano locale e alla pagina del mio paese si parlava appunto di Lupi, che starebbero facendo strage di pecore e capre nei monti limitrofi. i pastori insorgono e organizzano ronde punitive. Questo è il tragico quadretto della realtà attuale, l'ignoranza pura che spinge i pastori, che vivono di ogni confort, comprese utenze per pay per view e navigatori satellitari a gridare al lupo, nonostante il grado di civiltà che il mondo ha raggiunto. La situazione reale è ben altra. A parte che il 90% degli avvistamenti sono in realtà, ancora leggenda e che il numero di vittime ammonta a circa 1 capo di bestiame al mese, nonostante sia appurato che il lupo appenninico sia tornato da qualche anno ad affacciarsi sul versante laziale, spinto dagli inverni sempre più rigidi e dal forte odore delle discariche e delle industrie alimentari. Leggevo qualche giorno fa della Comunità montana e sul fatto di non riuscire a trasformare la nostra zona in "parco naturale", poichè si danneggerebbe la pastorizia e le attività venatorie e boschive. I Comuni non trovano un accordo e la situazione attuale sembra sia destinata a rimanere immutata. La situazione attuale è che le nostre montagne sono piene di cacciatori di cinghiali che compiono vere e proprie stragi 12 mesi all'anno, che i taglialegna abusivi continuano, e non riesco a capire come, a fare quel cazzo che vogliono, che la domenica orde di fameliche famiglie si accampano lungo i fiumi lasciando le vergognose tracce delle loro altrettanto vergognose abbuffate domenicali, che ci sono i club dei fuoristradisti che sgommano liberi tra i boschi e le radure, avendo chiavie e permessi per passare laddove io non potrei, neanche a piedi, che nonostante ci voglia un tesserino regolare milioni di raccoglitori di funghi continuano e tutti i giorni, non a giorni alterni per i quali è prevista la raccolta e riportarsi a casa tonnellate di funghi porcini, senza un minimo di criterio. La situazione attuale è che le nostre montagne sono il luogo ideale per l'abbandono di cani, che spesso fanno branco e si muovono pericolosamente, facendo incetta di animali selvatici, per non morire di fame, di malattie, o schiacciati da un'auto, o magari presi a fucilate dall'ignorante pastore che nonostante lo sappia bene, continua a gridare al lupo... Sono millenni che il sangue del Lupo scorre mescolandosi all'acqua dei rivoli di montagna sugli Ernici, in una lotta impari. Sono millenni che uno stolto sa di dover proteggere come meglio può un proprio bene. Al pastore basterebbe una recinzione adeguata, per non farsi arrivare la bocca dietro le orecchie e imbracciare il fucile nel tentativo, direi inutile, di farsi giustizia da solo. Agli uomini basterebbe un briciolo di coscienza e un pizzico di rispetto per la natura. Fratello lupo, nonostante tutto, incarni ancora lo spirito del male, e sei lo spauracchio delle nostre paure ataviche. Continua a mostrare le zanne. continua finchè, l'uomo un giorno, capirà in realtà di aver avuto soltanto paura di se stesso. A me basta questo. Io sono con te.

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